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lunedì 13 maggio

Il sogno è realtà: Pergolettese in Serie C!

Davanti a oltre 1.800 cremaschi accorsi a Novara, i gialloblù si impongono per 2-1 sul Modena e conquistano il ritorno nei professionisti, coronando una stagione indimenticabile: piazza Piazza Garibaldi gremita per la festa, proseguita fino a tarda notte
Il sogno è realtà: Pergolettese in Serie C!

Lacrime di gioia, cori di festa, sorrisi commossi ed emozionati: la Pergolettese vola in Serie C!

Una città intera in festa per un evento calcistico senza precedenti nella storia recente della Crema calcistica, che grazie all’impresa dei gialloblù torna a vantare una formazione nel novero dei professionisti.

Si tratta di un sogno diventato realtà non per caso, ma per i grandi meriti di chi ha saputo pensare, costruire e far crescere un progetto solido e vincente. Enorme la soddisfazione del presidente Massimiliano Marinelli, del direttore generale Cesare Fogliazza e del team manager Marino Bussi, che al triplice fischio del direttore di gara non hanno potuto trattenere un pianto liberatorio, come del resto capitan Alessio Manzoni e molti degli oltre 1.800 accorati sostenitori cremaschi giunti a Novara per una partita storica. Molti di loro hanno accompagnato la squadra da decenni, qualsiasi sorte sia capitata ai gialloblù, e non c’è nulla di più bello di poter gioire insieme agli amici e ai compagni di sempre.

L’incredibile giornata del 12 Maggio 2019 inizia con l’esodo gialloblù verso lo Stadio “Silvio Piola”, con la squadra e lo staff arrivati invece il giorno precedente per la rifinitura e l’ambientamento. Adrenalina, tensione: fischio d’inizio.

Il campo ha messo in mostra una Pergolettese meritatamente vittoriosa, per tenacia, qualità, tattica, ma anche per la strategia dell’allenatore: si tratta di un capolavoro strategico quello costruito da mister Matteo Contini, che non ha avuto paura di scegliere un sistema di gioco fluido, in grado di passare da un 5-3-2 (5-2-3) difensivo a un offensivo 3-4-3 grazie alla perfetta interpretazione della gara degli esterni e di tutti gli undici gialloblù in campo. Nonostante sia stato provato in poche partite in questa stagione (nel derby vinto col Crema 2-0 e a Pavia 0-0), il sistema ha imbrigliato e reso difficile la manovra avversaria, che raramente è riuscita ad arrivare pericolosamente in area cremasca.

Nei sedici metri davanti alla porta gialloblù hanno giganteggiato Lucenti, Bakayoko e sopratutto Fabbro, che hanno tutti disputato una gara difensiva perfetta. In particolare Fabbro, risentito da alcune critiche arrivategli dopo la gara di due settimane fa, ha brillato dirigendo la linea difensiva con autorità e esperienza, non disdegnando di andare a colpire di testa sui calci d’angolo; prova ne è stata il secondo gol di Franchi, che al 39’ ha ribattuto in rete un pallone colpito di testa proprio dal difensore e respinto sul palo.

La vera differenza in campo l’hanno fatta la tenacia, la cattiveria agonistica, la garra che i ragazzi di Contini hanno messo sul campo, sostenuti dai cori incessanti della Curva Sud: tutti con la voglia di dimostrare che il primato conservato a lungo per quasi tutto il girone di ritorno è stato meritato.

Sugli scudi gli Under gialloblù: la gara disputata dal classe 2000 Fanti e dal classe 1999 Villa hanno sempre dell’incredibile, nonostante le loro qualità siano ben note. Grinta, carattere, personalità: solo il loro sguardo nel riscaldamento lasciava intuire l’indomabile spirito con cui questi ragazzi avrebbero affrontato lo spareggio. A centrocampo le qualità di Panatti si sono sapientemente miscelate con le doti di Manzoni, capitano in campo e simbolo del calcio cremasco. Da applausi le giocate Franchi, così come gli irresistibili spunti di Morello: il classe 1999 è uno dei crack del match, autore del primo gol al 13’, costruito saltando tre avversari in serie con un movimento ad accentrarsi, dalla sinistra fino a esplodere la conclusione fulminea sul secondo palo. Una rete capolavoro, che rimarrà scolpito nella memoria di chi ha potuto assistere alla gara.

La lotta su tutti i fronti di Bortoluz non è sminuita dalla sfortunatissima autorete che al 20’, sulla punizione battuta da Baldazzi, aveva portato momentaneamente in parità il risultato; prestazione super anche per Stucchi, decisivo con una parata felina; prezioso l’apporto dato da chi è entrato dalla panchina: Schiavini, Piras, Cazzamalli hanno dato man forte nel recupero di palloni preziosi, mentre Gullit ha permesso alla squadra di respirare, difendendo palloni e conquistando punizioni preziosissime.

Per la cronaca della gara, oltre ai gol già descritti, da segnalare nel primo tempo due colpi di testa di Franchi al 26’ e di Bortoluz al 29’, entrambi di poco alti per la Pergolettese; per il Modena un tiro dalla lunga distanza di Pettarin al 32’ e un colpo di testa dell’ex Ferrario, che ha sfiorato il palo. Nella ripresa ecco presto maturare l’occasione più importante per gli ospiti: al 52’ una pregevole di Ferrario è indirizzata all’angolino basso, ma un provvidenziale riflesso di Stucchi mette la palla in angolo, intervento complesso e decisivo. Al 65’ una ghiotta occasione cremasca sui piedi di Franchi per portare a tre i gol della Pergolettese e mettere un’ipoteca sul match, ma senza buon esito: dopo un gran recupero sulla trequarti offensiva, l’assist di Bortoluz ha permesso all’attaccante gialloblù di trovarsi senza avversari tra lui e la porta; la conclusione scoccata dal limite, senza proseguire nell’avvicinamento, è terminata alta. Il parziale di 2-1 non è certo sufficiente per la tranquillità, ma la difesa cannibale ruggisce: al 72’ ancora un colpo di testa da buona posizione per Ferrario, con Stucchi bravo a bloccare in sicurezza. Al 77’ ancora Pergo in avanti: angolo di Franchi, il portiere Piras del Modena respinge coi pugni, Fabbro prova il gol da antologia in rovesciata, ma la palla si spegne di un soffio sul fondo, non distante dall’incrocio. I minuti passano e gli ultimi assalti portati dai giocatori modenesi sembrano essere progressivamente meno pericolosi: ogni corner rappresenterebbe un rischio, ma con la difesa cremasca non c’è storia.

Il triplice fischio finale del direttore di gara ha sancito la promozione della Pergolettese e dato il via ai meritatissimi festeggiamenti: dopo essere restati a lungo sul terreno del “Silvio Piola” di Novara, il rientro a Crema, dove i gialloblù hanno trovato una Piazza Garibaldi gremita e in estasi per dare l’abbraccio ai protagonisti di un’impresa storica. Dopo la festa in piazza, la cena e la lunga notte presso un noto locale della città, dove giocatori, tecnici, tifosi hanno brindato alla straordinaria favola gialloblù: società nata 87 anni fa nel quartiere di Crema chiamato “Pergulèt” e che ora torna a calcare i campi del calcio professionistico italiano.

 

SPAREGGIO PROMOZIONE – Serie D – Girone

PERGOLETTESE – MODENA 2 – 1
13′ p.t. Morello, 20′ p.t. aut. Bortoluz, 39′ p.t. Franchi

PERGOLETTESE: Stucchi, Fanti, Villa, Lucenti, Fabbro, Bakayoko, Panatti (38′ st Schiavini), Manzoni (29′ st Piras), Bortoluz (29′ st Cazzamalli), Franchi (38′ st Gullit), Morello
A disposizione: Chiovenda, Manfroni, Facciolla, Russo, Bitihene.
Allenatore: Contini Matteo

MODENA: Piras, Cortinovis (37′ st Spaviero), Pettarin (1′ st Loviso), Rabiu, Bellini, Ferrario, Gozzi, Duca(26′ st Calamai), Baldazzi (43′ st Sansovini), Montella (16′ st Letizia), Perna.
A disposizione: Dieye, Dierna, Ndoj, Messori
Allenatore: Bollini Alberto

Arbitro: Sig. Emmanuele Marco della Sez. di Pisa
Assistenti di Linea: Sig. Pedone Vincenzo della Sez. di Reggio Calabria e Sig. Franco Stefano della Sez. di Padova
Ammoniti: Lucenti, Panatti (P), Duca, Baldazzi, Cortinovis, Gozzi, Loviso (M)
Note: giornata soleggiata con vento, campo in erba artificiale, angoli 3-6, recuperi 1′ + 5′, spettatori 5.000

 

Foto Ettore Dognini per U.S. Pergolettese 1932